In questi giorni è impossibile fare colazione al bar, accendere la televisione, collegarsi ad internet, o fare qualunque cosa una persona normale fa in una giornata normale, senza venire in contatto con il grugno minaccioso di Maledetto Sedicesimo.E’ onnipresente, cangiante nelle sue leggendarie mise, incomprensibilmente ubiquo.
Quasi impossibile evitare di associare al suo ghigno sbilenco e alle sue occhiaie infossate una vocetta da terzo reich, decisamente facile invece è prevedere le follie che escono senza soluzione di continuità da quel pozzo senza fondo di caparbia intolleranza mascherata da benevolenza stucchevole. Il succo è: “Pensate qualcosa che possa rendere la vita gioiosa o anche solo vagamente tollerabile. Ecco, se ve la concedete brucerete all’inferno”. Scacco matto.
Fregati in questa vita (e nella prossima) non ci rimane altro che stare in un angolino ad essere semplicemente quello che siamo, sperando che nessuno se ne accorga. Ma anche no.
La cosa pazzesca delle religioni, è che come assunto di base hanno una contraddizione in termini: “Dio esiste perché non posso spiegarmelo”. Come tante piccole malattie, strisciando attraverso la Storia e camuffandosi sotto icone di purezza, speranza e perfezione, hanno fatto probabilmente più morti di tutte le pestilenze, le guerre e le catastrofi naturali messe insieme. E’ incredibile cosa possono fare dei simpatici cappellini a punta e un po’ di diniego. Ripetete con me:
- Vietare l’uso dei contraccettivi in una terra devastata dall’AIDS è STERMINIO DI MASSA.
- Vietare l’aborto per legge è ISTIGAZIONE AL SUICIDIO: la madre tanto troverà il modo di abortire lo stesso, probabilmente morendo nel tentativo.
- Scoraggiare l’aborto precoce è IMMORALE: un grappolo di cellule NON E’ un essere umano. Non ha nemmeno una mente. Però un giorno la avrà, e il suo primo atto sarà rendersi conto di avere una vita di merda, perché la cosa migliore che gli possa succedere è crescere con una madre che non lo vuole. E le opzioni sono pressoché infinite e quasi tutte peggiori di questa.
- Sostenere che solo un tipo di famiglia e solo un tipo di sessualità è ammissibile, significa andare CONTRO NATURA. Letteralmente, visto che in natura c’è ogni genere di comportamento sessuale e ogni genere di relazione famgiliare. Il fatto che la varietà del mondo a volte ci lasci di stucco, non significa certo che è sbagliata.
- Rimuovere il concetto di morte, spostando in un’altra vita ipotetica la ricompensa per aver accettato ogni genere di sopruso (stando zitti e buoni, ovviamente) è FRAUDOLENTO. Non solo, fa anche danni incalcolabili alla nostra capacità di rapportarci con le cose della vita in modo equilibrato.
- Impedire ai preti di avere essi stessi una famiglia e dei figli è CONTROPRODUCENTE. Sarebbe bastato impedire ai figli dei preti di ereditare, che era comunque lo scopo principale dell’innovazione-castità. Se togli a un uomo ogni sfogo sessuale, ogni contatto fisico, e la possibilità di avere dei figli, probabilmente finirà per fare un papocchio unico di tutto quanto e stuprare i figli degli altri.
Chissà come se la ride mentre gioca al dottore con la segretaria... Segretaria. Ma non si chiamava Georg?
1 commento:
Guarda, dal punto di vista meramente teorico, preferisco questo papa a Giovanni Paolo II. Spiego anche il perchè: praticamente entrambi attuano la STESSA IDENTICA politica. In fondo Razzi era consigliere primo del Polacco, quindi il passaggio da GP2 (sembra il nome di un videogame di formula uno...) a B16 (questo sembra invece il nome di una vitamina contenuta in un cibo immangiabile senza procurarsi bubboni) è stato fondamentalmente solo un "levarsi la maschera". Il vecchio papa, tanto bravo a vendere la propria immagine, lascia spazio ad uno che ragiona allo stesso modo ma che non è altrettanto bravo nel marketing.
Per questo lo preferisco. Insomma, quando osavo criticare pubblicamente GP2 che benediceva Pinochet e gli mandava letterine d'auguri, mi prendevo gli insulti da tutti. Ora invece, se il B16 beatifica 100 franchisti in pubblica piazza, lo critica chiunque prima ancora che io parli.
Quindi, preferisco molto Ratzi perchè mi semplifica la vita. Speriamo solo che non gli venga qualche malattia difficilmente curabile e molto debilitante come il Parkinson, altrimenti ricattura qualche fedele grazie all'effetto pietà.
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