Chi ha tempo non aspetti tempo. L'antica saggezza ci azzecca sempre. Vero, questa volta probabilmente ci sono cinque anni belli pieni per dare una sana ribaltata alle istituzioni, ma perché aspettare?Nemmeno il tempo di scolarsi il calice di champagne dei festeggiamenti, ed hanno già lanciato la prima bella sventagliata di mitra inaugurale, di quelle che non si vedevano da tre anni. Che nostalgia.
Dopo due anni e mezzo di noiosissima - a tratti irritantissima - quaresima, di espressioni compassate e voci sommesse, di sussurri e gesti garbati, finalmente è tornato il carnevale. Evviva! Son tornati i bei tempi delle corna nelle foto di Stato e delle veline che fanno i ministri, degli avvocati che fanno le leggi e dei delinquenti che giudicano i giudici. E poi non dite che tutto questo non è il massimo del divertimento. E' come il Giardino delle Delizie di Bosch, a grandezza naturale, in technicolor e animato in 3D. E'il futuro dell'intrattenimento, ragazzi. Belli comodi in poltrona, fumate quello che volete che comincia il viaggio.
Le perle infilate questa volta sono talmente tante, e in successione talmente rapida, che ancora nessuno ha aperto bocca, probabilmente perché ha ancora la testa che gli gira dopo la pirotecnica sberla elettorale. Beh insomma, c'è un piccolo ex magistrato che corre in giro urlando "E' incostituzionale! E' incostituzionale!", ma si tratta solo di una vocina fuori dal coro. Tutti gli altri sorridono storditi dal Prozac. VA-TUTTO-BENE.
Per carità. Tanto bene poi non va. L'Unione Europea un po' se n'è accorta. L'atmosfera che si respira è un pelino autoritaria, un zinzinino razzista, un cippettino reazionaria, e a tratti ha uno strano retrogusto di zolfo, ma perdìo.
Almeno i problemi si risolvono, no?
Per esempio, basta infilare nel "pacchetto sicurezza" un paio di leggiucole che incidentalmente fanno naufragare l'ultimo processo restato in piedi contro lo psiconano (tanto passa come decreto quindi GNE GNE GNE)... e oplà. Il problema di avere un delinquente al Governo è risolto.
Problema dei rifiuti? Beh, a ben vedere il problema non è che ci sono i rifiuti. Quelli ce li hanno tutti. E' che gli Italiani non ne vogliono proprio sapere di avere liquami tossici nel giardino di casa. Ma non tanto perché sono degli incivili, sapete? Il fatto è che si sa come vanno le cose in da queste parti. Si fa una discarica, l'appalto lo vince casualmente una società intrallazzata con la Mafia (chissà come mai) e addio a tutti i protocolli di sicurezza, addio controlli, benvenuti materiali scadenti e strutture a rischio di crollo.
Sinceramente, considerando mediamente chi mangia su cosa, non starei proprio tranquillo ad avere una centrale nucleare accanto a casa mia. Ma mica perché sono contro il nucleare... Ma và là! Tanto l'energia prodotta col nucleare la importiamo comunque, e la paghiamo pure un botto. Semmai non sto proprio tranquillo se penso che, per come vanno qui le cose, probabilmente i circuiti di doppia sicurezza del sistema di raffreddamento del nocciolo saranno scatole di scarpe camuffate da dircuito di sicurezza.
Neanche a farlo apposta, spunta la promessa di almeno una centrale nucleare gestita in franchising dalla camorra, probabilmente a Cinisello Balsamo, entro cinque anni. E se qualcuno protesta, come per i rifiuti, dov'è il problema? Due botte di manganello e giù tutti in galera. Bisogna fermarli questi qui che sono contro il progresso. Se non vuoi rischiare la salute sulla fiducia che la mafia farà le cose per bene, perché lo Stato dovrebbe usare i guanti di velluto? Giù di bastone, porco due!
Allora, ricapitolando. Abbiamo un ministro delle pari opportunità con EVIDENTI problemi a collegare il nome del suo ministero a un qualche cosa che sia vagamente attinente col concetto di pari, ma che di sicuro in quel ministero ci vede un sacco di opportunità (di fare un po' quello che le gira e di mostrare tutti i suoi vestitini, tanto è pure una gran gnocca, quindi chi se ne accorge che dice cose insensate?); un ministro dell'Interno che sa contare fino a dodici; un ministro delle *semplificazioni* con un ghigno da beone e la profondità intellettuale di un tamarindo; un ministro dei beni culturali che ha la cultura (e l'aspetto) di un carciofo sott'olio; un ministro della difesa con le fattezze di un moderno Mefistofele; un ministro della pubblica istruzione che parla come una massaia ottenebrata in un servizio di nera.
I primi atti di questa allegra brigata sono stati: una piccola raffica di mini-leggi sparate imboscatissime dentro ad altre leggi per sistemare un po' di problemi giudiziari e commerciali dello psiconano e regalarci altri seimila anni di TV spazzatura; il programma di riaprire l'Italia al nucleare in barba al referendum del 1987; la promessa di buttare in galera chi si oppone all'apertura di nuove discariche di rifiuti a due metri da casa sua; l'istituzione del reato di immigrazione clandestina; la promessa silenziosa di deportare in massa i rom, che tanto comunque essendo cittadini comunitari arriveranno alla frontiera (che non esiste più!) faranno ciao agli sbirri e ritorneranno esattamente dove stavano.
Come scriveva Luttazzi nel suo blog: "Siamo passati da De Gasperi a Berlusconi, da Togliatti a Rutelli. Se questa è l'evoluzione politica, per il 2008 credo voteremo per delle piante. Comunque Rutelli non è senza speranza. Se hanno ricavato penicillina dalla muffa, qualcosa da lui ricaveranno."
