mercoledì 7 maggio 2008

Bosone Busone e altre amenità

Sapevate che sta per entrare in funzione l’LHC? No, non è una molecola psicotropa di nuova fattura. Magari! L’acronimo sta per Large Hadron Collider, un ciclotrone (o acceleratore di particelle) delle dimensioni di una città di media grandezza, situato nel sottosuolo della periferia ovest di Ginevra, vicino al confine con la Francia. Lo scopo di questo salsicciotto da svariati gigalioni di euro è prendere un paio di particelle e farle scontrare molto, molto forte.

Detta così, la cosa potrebbe sembrare priva di interesse e abbastanza crash-test-dummy-like. Vediamo quanto riusciamo a far schiantare forte queste due macchinine playmobil. In realtà la messa in funzione di questo ciambellone ipertecnologico ha due ricadute allucinantemente affascinanti:

1 - BOSONE BUSONE

Se tutto va male, cosa che francamente spero, non verrà osservata per l’ennesima volta una particella che si chiama Bosone di Higgs. Questa affascinante e timida particella ha una interessante caratteristica. E’ uno dei pilastri che reggono in piedi tutta l'escheriana architettura della fisica quantistica. Finora con i vari acceleratori di particelle non è mai saltata fuori, ma i livelli di energia che questi erano in grado di generare erano appena sufficienti ad entrare nella “zona di visibilità” del Bosone. L’acceleratore LHC, al contrario, eccede di gran lunga i limiti previsti per la suddetta zona di visibilità. Quindi, se nemmeno stavolta il Bosone di Higgs verrà osservato, assisteremo al crollo spettacolare del più grande vicolo cieco in cui si sia mai cacciato l’intelletto umano. Per chi non avesse chiaro come funziona la fisica quantistica, riporto in soldoni il ragionamento che porta alla scoperta di una nuova particella:

Cazzarola, i conti non quagliano di nuovo! Faccio tutti i calcoli per bene, ma c’è una quantità che non riesco a far saltare fuori. Uhm… Mi servirebbe qualcosa che esista soltanto in un tempo negativo, perché mi avanza giusto un po’ di tempo che deve arrivare a zero… dovrebbe avere una massa pari a un certo tot, e però dovrebbe anche girare velocissima in senso antiorario, perché altrimenti non mi compensa la rotazione di tutto il resto e allo spazio-tempo verrebbe il capogiro. Uhmmmmm… Come posso fare? Allora vediamo. Una particella che esiste solo in presenza di tempo negativo, con massa pari a tot e spin positivo molto grosso… mettiamoci due numerini accanto come fa comodo a me per far quagliare le mie equazioni…. AAHHHH!!! Ta-Dah! Ho scoperto una nuova particella! Siccome è cicciotta la chiamerò Bosone, e siccome mi chiamo Higgs la chiamerò Bosone di Higgs. Ora sono pronto per il Nobel, tanto una particella con tempo negativo vi sfido ad osservarla quindi nessuno me la può confutare.


Per quanto possa sembrare incredibile, questo è esattamente il tipo di pensiero delirante che tiene insieme la fisica quantistica. Non mi tornano i conti, invento una particella che se esistesse li rimetterebbe a posto, ed ecco che ho scoperto una nuova particella. In questo modo sono state “scoperte” una ventina di particelle teoriche, per lo più mai osservate, il che sembra andare LEGGERMENTE contro il principio del rasoio di Ockham (che dice che è più probabile che le cose siano semplici piuttosto che assurdamente complicate) e anche contro il semplice buon senso. Tempo negativo? E poi scusate, non stavamo tentando di trovare la grande unificazione della fisica, ossia MENO particelle?

2 – PORTATECI UN PO’ DI ERBA DI QUELLA CHE COLTIVAVATE NEL 3284.

Alcuni scienziati serissimi ma non per questo inclini a trascurare i semplici piaceri della vita, hanno lanciato un’ipotesi affascinante. La messa in funzione dell’LHC infatti coinvolge per la prima volta livelli di energia e velocità relativistici in un ambiente controllato. Se questo non vi dice nulla, forse la frase “Anno zero dei viaggi nel tempo” catturerà la vostra attenzione. A quanto pare, l’LHC costituirà, per un ipotetico viaggiatore del tempo proveniente dal nostro futuro, il primo “punto d’aggancio” possibile nel passato. In altre parole, se nel 3284 il signor Sgradakk Fnarghefuzzoov, residente a Kensington, decidesse di farsi uno sparetto indietro nel tempo, avrebbe due possibilità. O andare indietro fino al massimo al 2008 e sbucare un centinaio di metri sotto Ginevra in un tunnel dall’aspetto abbastanza spartano, oppure finire a ruotare piuttosto velocemente un pelo al di sopra della superficie di un buco nero scelto a caso tra quelli disponibili nell’Universo.

Ho elaborato per voi una piccola lista di riflessioni a caldo su questi fatti:
  • Terminator era una balla. Era ambientato prima del 2008 e non è stato girato a Ginevra.

  • C’è una qualche possibilità che un umano del futuro torni indietro nel tempo e ammazzi Berlusconi PRIMA che faccia saltare per davvero tutto quanto. Questo probabilmente cancellerebbe anche il futuro in cui egli esiste, ma per fortuna in genere chi odia Berlusconi è di sinistra, e chi è di sinistra tende ad essere abbastanza portato per il nichilismo. Con un po’ di fortuna il nostro killer non ha problemi con il suicidio.

  • C’è una probabilità leggermente inferiore alla precedente, ma pur sempre desiderabile, che l’accensione dell’LHC comporti la creazione di un mini-buco nero, delle dimensioni di due particelline subatomiche, il quale però si comporterebbe come i suoi fratelli più grandi e comincerebbe a sbafarsi il pianeta una molecolina alla volta ma sempre più in fretta, precipitando immediatamente al centro della Terra. Una volta che sia lì, andateci voi a riparare il guasto.

  • Potremmo commerciare con gli umani del futuro in droghe futuristiche e alcoolici sintetici iperpotenti che non ingrassano. In cambio non so cosa potremmo dargli, ma sospetto che i gusti sessuali degli esseri umani rimarranno più o meno gli stessi anche nei secoli a venire, e questo è un punto a nostro vantaggio.

  • Magari potremmo infilarci nei tunnel di Ginevra, e scappare alla faccia di tutti quanti nel 7280, quando l’ultimo clone di Berlusconi, non più riproducibile per il deterioramento causato dalle precedenti copie, esalerà l’ultimo respiro liberando l’Universo da una millennaria fonte di imbarazzo.

1 commento:

Unknown ha detto...

A questo proposito, ho letto un articolo a riguardo sul numero di questo mese de "La scienza per le casalinghe - novella 2000 incontra piero angela e tutte e due assieme vanno a pranzo da Giacobbo" detta anche "Focus" per brevità.
Tre pagine alla Donnie Darko con citazioni di teorie fantascientifiche sullo sfondo di immagini di film di Spielberg e mezzo trafiletto scritto a rovescio dedicato a smontare la teoria del buco nero applicando la logica del "non è mai successo quindi sono tutte paranoie di sedicenti scienziati imbecilli". :-D
Comunque l'idea di Terminator è geniale. :-D