lunedì 28 luglio 2008

Un Lupo Mannaro Italiano a Londra

Se dovessi svegliarmi una mattina, con del sangue non mio che cola dall'angolo della bocca, capirei che la trasformazione e' completa.

E come mi sentirei riposato!

Fisicamente stanco forse, per tutto quello sbudellare e sbranare, ma con quella sensazioncina di leggero hangover uscito bene, del tipo "un altro bicchierino di vodka insieme al caffelatte coi biscotti, e mi rimetto in piedi che e' una meraviglia". Bloody Italians.


Al singolare e con il significato letterale, in questo caso.

Tanto i londinesi ci pensano gia' da soli al controllo demografico. All'arma bianca, a dire il vero. Dall'inizio dell'anno, siamo gia' a una cinquantina di morti accoltellati, con una punta di tre morti e un ferito in una sola notte, per sole armi da taglio nella sola capitale. Terreno fertile.

Del resto non si puo' pensare di spedire un italiano a Londra per un paio di mesi impunemente. Abbiamo ancora quell'istinto atavico e selvatico di sopravvivenza che ci fa capire che in certi momenti - forse forse - il morso di un grosso cane dall'aspetto vagamente demoniaco, con fattezze un po' umanoidi e senza collare antipulci, puo' essere esattamente quello che serve per cominciare a divertirsi per davvero.

Anche perche' diciamocelo. I modi in cui si divertono gli inglesi sono la cirrosi epatica, l'overdose da solventi, e le riviste di gossip. Se una nazione intera pratica per hobby dei surrogati del suicidio, allora non e' solo terreno fertile. E' il paese dei balocchi del serial killer soprannaturale. Ed eccomi qua.

Parlando dell'overdose da solventi, magari e' meglio aggiungere un po' di dettagli. Detta cosi' sembra una cosa surreale, buttata li' perche' sono parole che stanno bene insieme. Overdose-da-solventi.. Fico! E invece no. Pura verita'. Pura atroce verita' da lasciare di stucco. Si' perche' gli inglesi hanno sempre avuto un po' questo problema del bere. Escono cinque giorni su sette dall'ufficio e si scolano una dozzina di pinte di birra a testa, poi tornano a casa barcollando. Siccome pero' e' il fine settimana il momento della festa vera, come fai a strafare?

Maturare una tolleranza all'alcool da carrettieri di Porta Portese gia' nel corso di anni e anni di sbronze quotidiane, ha i suoi effetti collaterali. Uno dei piu' antipatici e' che per sballarsi sul serio durante il fine settimana la spesa media sarebbe intorno al centinaio di sterline in soli drink, per non parlare del fatto che un giro vita snello rimane comunque un must. E allora cosa fare?

Fortunatamente ci arriva in aiuto l'industria automobilistica del trasporto pesante. La droga del momento, che risponde al nome tecnico di acido gamma-idrossibutirico (per gli amici GHB) altro non e' che un solvente usato per rifinire e lucidare i copertoni dei TIR. Tra le proprieta' non previste in campo automobilistico, e' in grado di replicare le sensazioni di una sbronza colossale senza lasciare alcun effetto postumo, non fa ingrassare, e costa pochissimo. Con poche sterline te ne compri un flacone da qualche migliaio di dosi.

Tra i pochi effetti collaterali si annoverano invece un elevato potenziale cancerogeno, una forte interazione con l'alcool (che lo rende praticamente letale se assunto a meno di tre ore di distanza dall'ultimo bicchierino), depressione respiratoria, depressione del sistema nervoso centrale, morte.

Il tutto per una sbronza economica! E' fenomenale!

Londra e' un posto perfetto per essere un lupo mannaro, dico davvero. In un posto dove la parola piu' usata in assoluto e' "sorry" (e ci credo che sei sorry, guarda un po' come stai messo), in cui la gente e' totalmente superficiale, incapace di comunicare, senza cervello e mediamente ubriaca, drogata o entrambe le cose insieme per un buon 50% del tempo della sua vita... in una citta' in cui la gente si ammazza quotidianamente a coltellate di fronte al morboso divertimento generale, un lupo mannaro che si fa la sua vittimina o due al mese prova quasi un senso di inadeguatezza, una sorta di ansia da prestazione che certo non fa bene alla performance.

L'unica cosa davvero fastidiosa pero', e' che da quando quel doberman bipede mi ha morso il braccio, a volte la mattina mi sento un po' stanco e sballato.

Probabilmente dovrei puntare piu' ai drogati che agli ubriachi. Almeno non mi verrebbero i postumi per tutto l'alcool che bevo insieme al sangue.


venerdì 18 luglio 2008

Lo Stress del Viaggiatore



Lavorando tutto il giorno con ritmi non sempre regolari, capita a molti di noi di non riuscire a seguire i TG con sufficiente regolarità.

Dato che da un giorno all'altro potrei trovarmi con una nuova moneta, una nuova religione, ma NON con una nuova elìte politica, per dovere civico faccio comunque in modo di tenermi informata come posso. Il mondo corre.
Sono contenta di avere a disposizione dei veri professionisti dell'Informazione, persone che hanno fatto della libertà di pensiero e di espressione, la loro missione, la loro vita.
Uomini e donne che rischiano la vita in zone di guerra, in luoghi martoriati da fame e povertà, mettendo a disposizione la loro voce per dare voce a chi non ne ha.
E' grazie a loro che possiamo aprire gli occhi sul mondo e conoscere rischi e pericoli, nuove minacce ma anche nuove opportunità.

Ecco qui un articolo pubblicato il 18/07/08 sul TGCom, sezione Cronaca:

"Un aereo con a bordo turisti britannici, tra cui molti bambini, è stato costretto a un atterraggio d'emergenza alle Bermuda dopo che un passeggero ubriaco ha tentato di aprire una porta. Non è chiaro se fosse solo onnubilato dall'alcol o se avesse intenzione di suicidarsi. L'uomo comunque è stato arrestato.
L'apparecchio ha fatto tappa all'aeroporto di Hamilton e la polizia ha condotto fuori il passeggero indisciplinato, colpevole di aver infastidito altri passeggeri e i membri dell'equipaggio. Il giornalista Dominic Carman, seduto poco distante dal molestatore, ha rivelato al "Daily Mail": "Era decisamente ubriaco. Si trovava con un gruppo di altre sette o otto persone". Il volo charter "First Choice", con a bordo 250 persone, tra cui 30 bambini, è decollato dall'aeroporto londinese di Gatwick mercoledì sera. Durante il viaggio il capitano ha fatto un primo annuncio per calmare gli animi: "Chi sta bevendo alcolici comprati al duty free, deve smettere di bere". Ma il passeggero ha continuato a disturbare, fino a quando il capitano ha preso la decisione drastica di atterrare all'aeroporto più vicino. Un ultimo applauso finale, che normalmente si fa in caso di atterraggio morbido, ha accompagnato gli agenti che scortavano fuori il rompiscatole molesto."

Giuro che è vero.



Non so cosa amare di più, se lo stile asciutto e rassicurante dell'autore, o la prontezza delle forze dell'ordine.
In ogni caso credo che cercherò di sensibilizzare qualcuno sul problema dell'alcoolismo, dei teppisti sui mezzi di trasporto, delle manie suicide e dell'involontaria comicità dei giornalai (*ops* dei giornalisti).
Credo che Angelina sarebbe fiera di farsi carico di queste nobili cause.
Sennò, sentitevi liberi di suggerire altri testimonial...